New Hotel Blu Eden
Località Foresta S.S.18 (di fronte l'isola Dino) 87028 - Praia a Mare (CS) Italy Tel. 0985/779174 Fax 0985/779280
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Comune di Praia a MareApprodo marittimo e scalo situato lungo le principali rotte commerciali del Mediterraneo occidentale, realtà per oltre un millennio amministrativamente dipendente dal Comune di Aieta, centro collinare di origine cristiano orientale situato a dodici chilometri di distanza dal litorale costiero, Praia a Mare si segnala fin dall'antichità per la sua importanza strategica ed economica. La sua lunga e profonda costa è dominata dalla scogliera di Fiuzzi e dalla splendida ed imponente Isola di Dino, mirabile opera della natura la cui mole riempie il vicino orizzonte rendendo particolarmente caratteristico ed assolutamente inimitabile il panorama circostante. Popoloso villaggio di contadini e di pescatori sorto sulle spiagge strette tra il corso del fiume Noce, che a nord segna il confine con la Basilicata, ed il contrafforte roccioso oltre il campagna e la pianura alluvionale del fiume Lao, per secoli Praia ha mantenuto integri e vivi usi, costumi e tradizioni della vicina rocca natia. L'etimologia del nome è incerta, anche se ricorda i traffici di merci e di uomini che nell'antichità avvenivano sulla costa Tirrenica: deriverebbe da "Plaga Sclavorum", spiaggia degli Sclavoni o degli Schiavoni, o da "Plaga Slavorum", spiaggia degli Slavoni. L'economia è stata sostenuta per secoli dalla particolare vocazione agricola delle comunità locali. La fuga dalle campagne è un fenomeno recentissimo. Risale alla metà degli anni '50. Artigianato, commercio, turismo, industria (la cittadina è stata il fulcro produttivo di un importante polo tessile che ha dato lavoro a tremila persone) e turismo hanno riconvertito in termini di modernità le aspettative e le propensioni generazionali delle famiglie praiesi. E' divenuta realtà amministrativa a se stante nel 1928 quando, a seguito della prima urbanizzazione dell'area costiera, fenomeno favorito dalla realizzazione delle prime strade rotabili e dall'intensificarsi del traffico ferroviario, da contrada marittima di Aieta divenne comune autonomo. Oggi conta una popolazione di oltre 6.600 abitanti, oltre due terzi dei quali sono impegnati in attività legate al commercio ed al turismo.
Posta all’estremità sud del golfo di Policastro, l’Isola di Dino giace come una vecchia balena arenata sul basso fondale di Praia a Mare.
Questo “scoglio”, come definito dalle carte nautiche, lungo 1000 mt e largo 450 racchiude inaspettatamente alcune delle grotte e dei fondali marini più belli della regione.
Sin dagli anni 80 scuole subacquee di Bologna si impiantarono nel villaggio allora funzionante dell’isola e cominciarono una attività intensa di rilievo e scoperta di nuovi ed interessanti punti di immersione. Dopo varie vicissitudini ed il fallimento del villaggio, si sono susseguiti altri Diving ma non più presenti sull’isola. Ed è solo nel Maggio del 2003 che un gruppo di amici di Praia a Mare amanti della subacquea e figli di quelle scuole subacquee degli anni 80-90 fanno nascere l’associazione “Deep Inside” (profondi dentro) , dando la possibilità di avere un punto di riferimento agli appassionati di questo sport che amano immergersi e godere in pieno le bellezze della vita marina per 365 giorni all’anno e senza dover per forza parlare di grandi sfide, gesti eroici o immersioni sempre più profonde.
Infatti i fondali che circondano l’Isola di Dino non si spingono mai oltre i 50mt ed è facile immaginare che la vita marina sia ricca di colori e curiosità di ogni genere.
A sud dell'isola a circa 50 metri dalla punta,si apre una cavità nella roccia di origine carsica molto conosciuta come "Grotta azzurra"dovuto al colore azzurro intenso dell'acqua.
E' un'immersione che non presenta grosse difficoltà, soprattutto per la profondità (18 metri), ma molto interessante grazie alla moltitudine di incrostazioni spugnose delle pareti e dagli anfratti che danno riparo a piccoli gamberetti, pesci e aragoste.
Si e' soliti fermarsi al centro della grotta e ammirare nella penombra i giochi di luce dei raggi solari, uno spettacolo che non si può perdere.
Ma per chi ama le grotte sommerse complicate ed intriganti può, se abilitato a farlo, visitare la Grotta Gargiulo che si apre ad una profondità di -18 metri. A circa 50 metri dall'ingresso inizia una depressione conica di fango che finisce in una fenditura della roccia a -19 metri e uno stretto corridoio di 10 metri ( -20 metri ) porta ad un'ampia camera con fondo fangoso e con numerose stalattiti che pendono dal soffitto, alcune delle quali raggiungono i 4 metri di lunghezza.
Sulla parete sud di questa camera si trovano tre grandi colonne di fusione e una parete con due aperture ovali. In fondo, proseguendo per un'altro corridoio che presenta sulla destra un passaggio da cui si intravede uno specchio d'acqua, si emerge in una bolla d'aria ( siamo al centro dell'isola ) di circa m5 x 3 con la volta completamente ricoperta di stalattiti chiare, alcune attive e altre che continuano sott'acqua.
Questa immersione e' consigliata solo a sub di comprovata esperienza ma resta sicuramente una delle immersioni più belle da fare.
Per poter vedere la colonia di Gorgonie dell’isola, si parte dal costone esterno ad ovest e si inizia la navigazione subacquea per circa 100 metri, partendo da una piattaforma a - 30 metri e lungo le pareti dalle cadute laterali che scendono fino a - 50 metri, si estende una straordinaria foresta di Paramuricee (Gorgonie) le quali formano grandi ventagli che possono raggiungere il metro di altezza e si presentano di colore rosso-bordeaux che si evidenzia sotto la luce dei fari.
La particolarità della foresta di Dino consiste nell'insolita colorazione che passa dal rosso al giallo cromo con tutte le sfumature evidenziate sulla matrice rossa centrale. Queste colonie di animali rendono l'immersione molto interessante e poco comune specialmente per gli amanti della fotosub.
Dei percorsi che affascinano i visitatori più di quei fondali tropicali che tutti sognano, basterebbe dunque guardare vicino casa per sentirsi orgogliosi di essere calabresi.
Francesco di Giorno
ITINERARIO ARTISTICO RELIGIOSO
Una sorta di Museo all’aperto costituito da 14 installazioni scultoree realizzate, in occasione del Giubileo, da artisti legati al territorio che, seppur di scuole diverse, hanno dato vita ad un felice connubio tra ambiente e arte sacra. Il progetto è ispirato alla leggenda della Madonna della Grotta, secondo la quale nel 1326 il capitano di una nave ragusea, di fede cristiana, rifugiò la statua lignea raffigurante la Madonna con Bambino in una delle grotte del Vingiolo, per sottrarla all’ira dei marinai turchi. L’itinerario inizia con la “Porta del Sole”, realizzata in pietra di Grisolia e travertino dall’artista S. Pepe, in piazza L. Sturzo, luogo leggendario dello sbarco della Madonna, che ogni 15 agosto viene ricordato con una processione sul mare. All’inizio della gradinata di accesso al Santuario Mariano è posta la Grande Croce in tubi e fasce di ferro opera dello scultore V. Fumasi dell’Accademia BB. AA. di Firenze. Salendo la scalinata di ciottoli, corredata dalle quattordici stazioni della Via Crucis realizzate nel 1998 dall’artista locale V. Gallori, si accede alla Grotta del Santuario. All’ingresso della prima grotta, il bassorilievo in terracotta del ceramista calabrese S. Abbate ricorda il leggendario evento. Da qui si irradiano nel centro urbano le altre opere. Tra queste “La memoria del tempo” dell’artista S. Anelli, istallata tra via dei Pescatori, strada di accesso all’antico borgo marinaro del Fumarulo e il Viale della Libertà, ricorda nella sua forma una clessidra, immagine metaforica del tempo che scorre. A nord del paese è posta quella dell’artista campano R. Iannone, “Verso>origine”, una sorta di cubo deformato proiettato verso la Grotta della Madonna. Tutte le opere di questo itinerario segnano i luoghi storici, i luoghi della fede e quelli del passaggio della processione della Madonna, unendo simbolicamente il centro urbano e il Museo con la Grotta del Santuario, luogo di irradiazione della fede e della storia di Praia a Mare.
Luoghi di Culto
In occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna della Grotta nel passato sulla spiaggia e lungo il corso principale si svolgeva una fiera mercato visitata da pellegrini provenienti dai paesi vicini e dai numerosi devoti che arrivavano in processione dai centri montani.
Un corteo il 15 mattina accompagnava il simulacro per le vie del paese: uomini della marineria, scalzi, portavano a spalla la statua, le donne, invece, organizzate per famiglia o singolarmente, sfilavano, anche esse scalze, con sul capo cinte votive di ceri di varia forma, spesso di case o di barche.
Santuario Madonna della Grotta In ultimo fuochi d'artificio rendevano il cielo partecipe di quel fervore. A partire dal 1970 il programma dei festeggiamenti presentò una novità: la processione serale della statua per via mare, per fare rivivere l'arrivo prodigioso del simulacro dall'oriente ed il suo approdo nella plaga degli Schiavoni.
Da allora al calar delle prime ombre della sera la statua, in processione su un trono mobile, è condotta a Capo d'Arena di Fiuzzi e lì viene trasferita su una grossa imbarcazione, generalmente una paranza. Inizia la processione: la barca di testa recante il simulacro, seguita da altri scafi illuminati porta l'immagine alla spiaggia.
Lo sbarco avviene in direzione della Chiesa del Sacro Cuore. Dalle barche si alza verso il cielo un ritmo di razzi e fuochi d'artificio che illuminano il cielo mentre la musica della banda scandisce l'avanzare del corteo.
Fonte Comune di Praia a Mare-Infoline:+390985.72353 tuti i diritti riservati